L'arrivo di una nuova versione di macOS suscita sempre entusiasmo e attesa. Ma anche la solita domanda: conviene aggiornare? Certo, potrebbero esserci tantissimi miglioramenti e nuove funzionalità interessanti. Ma c'è anche la possibilità che l'aggiornamento rallenti il tuo Mac, che blocchi le app di cui hai bisogno o che contenga addirittura bug in grado di causare problemi non da poco. L'imminente arrivo di macOS 27 non fa eccezione. Diamo quindi un'occhiata a cosa aspettarci dal nuovo macOS e valutiamo se conviene o meno aggiornare.

Data di rilascio di macOS 27

Apple annuncia ogni nuova versione di macOS durante l'Apple Worldwide Developers Conference (WWDC), che si tiene a giugno. Quest'anno non fa eccezione: Apple ha presentato macOS 27 Golden Gate, il nuovo sistema operativo Apple, alla WWDC dell'8 giugno 2026, rilasciando lo stesso giorno la prima beta per sviluppatori. La prima beta pubblica è arrivata un mese dopo, il 13 luglio: se hai aderito all'Apple Beta Software Program, puoi provarla subito. Il rilascio ufficiale è previsto per settembre, molto probabilmente in concomitanza con il lancio di iOS 27 e dei nuovi iPhone.

macOS 27: come si chiamerà?

Non dobbiamo più fare congetture: macOS 27 si chiamerà ufficialmente Golden Gate. Dopo una fase in cui ha dato ai propri sistemi operativi nomi di grandi felini, 13 anni fa, con Mavericks, Apple ha scelto come tema la California e Golden Gate prosegue questa tradizione.

macOS 27: nuove funzionalità e miglioramenti

A differenza di Tahoe, che aveva introdotto nuove app e un'interfaccia ridisegnata, macOS 27 Golden Gate ha portato si concentra sui dettagli, proprio come suggerivano le indiscrezioni. Consiste in un perfezionamento dell'interfaccia Liquid Glass, nel miglioramento delle prestazioni e nell'introduzione di un Siri completamente riprogettato. Ora che Apple ha svelato le sue carte al WWDC, ecco cosa è stato confermato.

macOS 27 Golden Gate

Siri

Dopo due anni di progressi deludenti dall'annuncio di Apple Intelligence, Siri ha finalmente avuto il suo momento di gloria al WWDC. Il nuovo assistente, ufficialmente chiamato Siri AI, è una riprogettazione basata sui modelli Apple Foundation di nuova generazione, sviluppati utilizzando la tecnologia di Google Gemini. Le richieste vengono elaborate in locale, quando possibile, e su Private Cloud Compute di Apple quando serve più potenza di calcolo. Apple dichiara che i dati personali non vengono mai memorizzati né resi accessibili all'azienda.

In pratica, l'intelligenza artificiale di Siri si comporta in modo più simile a un chatbot. Gestisce conversazioni a due vie, risponde alle domande attingendo alle conoscenze del web e comprende il contesto personale da Mail, Messaggi, Foto, Calendario e Note. Può inoltre eseguire azioni su più app e, con l'arrivo di Visual Intelligence su Mac, è possibile fare domande su qualsiasi cosa sia visualizzata sullo schermo, che si tratti di un'immagine, un documento o un testo. C'è persino un'app Siri dedicata, con la cronologia delle conversazioni sincronizzata in modo privato su tutti i dispositivi tramite iCloud, e sarà possibile indirizzare le richieste a chatbot di terze parti, come Claude o Gemini tramite le estensioni.

Due cose da sapere. In primo luogo, l'IA di Siri on-device richiede un Mac con chip M3 o successivo e almeno 12 GB di RAM. In secondo luogo, l'esperienza completa di Siri basata sull'IA arriverà in versione beta entro la fine dell'anno, inizialmente in inglese, e a quanto pare non sarà disponibile nell'UE o in Cina al momento del lancio.

Foto

Le voci che giravano erano vicine alla realtà, ma non del tutto esatte. L'app Foto include tre strumenti di modifica basati sull'intelligenza artificiale: Clean up, Extend e Reframe (manca invece la funzione Enhance, che era prevista).

  • Clean up è una versione notevolmente migliorata dello strumento di fotoritocco esistente, in grado di produrre risultati molto più realistici.
  • Extend utilizza l'intelligenza artificiale per aggiungere contenuti oltre l'inquadratura originale, permettendo di modificare le proporzioni di un'immagine o di raddrizzare un orizzonte storto.
  • Reframe permette di modificare la prospettiva di una foto dopo averla scattata, come se la fotocamera fosse stata riposizionata nella scena originale.

Interfaccia

Le ottimizzazioni per touchscreen che alcuni media avevano ipotizzato non hanno trovato spazio in Golden Gate. Le modifiche all'interfaccia, invece, servono tutte a migliorare Liquid Glass. La novità principale è un cursore che permette di regolare la trasparenza del Liquid Glass, passando da trasparente a opaco o completamente colorato, rendendo il testo molto più facile da leggere. Le barre degli strumenti hanno ora un aspetto uniforme e gli angoli sono meno arrotondati rispetto a macOS Tahoe.

Sicurezza

Sicurezza e privacy restano priorità assolute in Golden Gate, con particolare attenzione alle famiglie. Apple ha ampliato i controlli parentali e riprogettato la procedura di configurazione degli account per bambini. Ora i genitori possono autorizzare l'accesso al web quando ricevono una richiesta di tipo "Chiedi di navigare". Anche l'app Password è stata sensibilmente migliorata: ora è in grado di accedere a un sito web, effettuare l'accesso in automatico e sostituire una password debole o compromessa con una più sicura.

La nuova architettura IA gestisce le richieste in locale ogni volta che è possibile e ricorre a Private Cloud Compute quando non lo è, senza mai memorizzare o rendere accessibili ad Apple i dati locali. Golden Gate ha inoltre detto addio all'ormai obsoleto Apple Filing Protocol (AFP) e ai backup di Time Machine su AirPort Time Capsule.

Miglioramenti delle prestazioni

È proprio qui che Golden Gate si distingue, soprattutto dopo Tahoe. Grazie al precaricamento, ora le app per Mac si avviano fino al 30% più velocemente, i trasferimenti AirDrop sono quasi il doppio più rapidi e le foto compaiono nella libreria più velocemente. La ricerca è stata ripensata per Spotlight, Foto e Mail, grazie a un nuovo indice che carica i contenuti aggiornati in modo pressoché istantaneo.

App integrate

Tra le app integrate, Safari è stata oggetto dell'aggiornamento più importante. Ora è in grado di raggruppare in automatico le schede correlate per argomenti, monitorare le pagine web per rilevare eventuali modifiche grazie alla funzione "Avvisami" e creare estensioni personalizzate partendo da una semplice descrizione. Image Playground è stato completamente rinnovato e ora è possibile generare immagini fotorealistiche (con una filigrana nascosta che indica che sono state generate dall'intelligenza artificiale). Inoltre, macOS può suggerire nomi per file e cartelle in base al loro contenuto. Note e Freeform ricevono gli strumenti di disegno Markup da iOS, la funzione "scorri per aggiornare" arriva su Safari, Mail, News, Podcast e Calendario, e la finestra di iPhone Mirroring può finalmente essere ridimensionata.

Dispositivi compatibili con macOS 27

Come confermato da Apple lo scorso anno, macOS 10.14 (Tahoe) è stata l'ultima versione di macOS a supportare i Mac con processore Intel. macOS Golden Gate funziona esclusivamente su Apple Silicon, ovvero su qualsiasi Mac con chip M1 o successivo. È anche l'ultima versione di macOS con il supporto completo per Rosetta 2, quindi se ti affidi ad app create per processori Intel, ormai hanno i giorni contati.

  • Motivi per aggiornare

Se il tuo Mac utilizza macOS Tahoe, il motivo principale per passare a macOS 27 è che risolve molti dei problemi di Tahoe e ti offre un controllo reale sull'interfaccia Liquid Glass. Se non hai ancora effettuato l'aggiornamento a Tahoe, i miglioramenti in termini di prestazioni dovrebbero essere sufficienti a convincerti a fare il grande passo. E poi c'è Siri AI, che è davvero come avere un chatbot basato sull'intelligenza artificiale integrato nel tuo Mac, anche se devi tenere presente che serve un M3 o successivo con 12 GB di RAM, e che l'esperienza completa arriverà gradualmente dopo il lancio.

  • Motivi per aspettare

Il motivo principale per cui conviene aspettare è lo stesso di ogni nuova versione di macOS: capire se presenta qualche problema. Chi abbraccia subito le novità si trova spesso alle prese con bug e problemi di prestazioni: aspettare un paio di aggiornamenti è spesso una strategia intelligente. L'altro motivo è che ogni nuova versione comporta un impatto sulle prestazioni, e potresti non ritenere che le nuove funzionalità giustifichino il "prezzo" da pagare.

Prima di eseguire l'aggiornamento: prepara il Mac

La funzione Smart Care di CleanMyMac

Se hai deciso di aggiornare il Mac, è una buona idea fare qualche preparativo. Potrebbe essere utile eliminare i file spazzatura e gli elementi superflui che, al momento non sembrano causare problemi (a parte occupare diversi gigabyte di spazio sul disco), ma che potrebbero rallentare il Mac o renderlo instabile dopo l'aggiornamento. Significa anche aggiornare le app ed eliminare i file residui di quelle che pensavi di aver disinstallato, ma che in realtà hanno lasciato tracce sul sistema.

Aggiornare senza preparazione è come costruire una casa su fondamenta instabili: prima o poi i nodi vengono al pettine. La funzione Smart Care di CleanMyMac si occupa di tutto questo per te. Esegue una scansione del Mac alla ricerca di file spazzatura, residui di app danneggiate e file che occupano troppo spazio, tutti elementi che potrebbero rallentare l'installazione o causare problemi in seguito. È un po' come la procedura di controllo da eseguire prima del decollo. Puoi provare CleanMyMac gratis per 7 giorni, scaricalo qui.

Come eseguire l'aggiornamento al nuovo macOS 27

Aggiornare un Mac compatibile è semplice. Quando macOS 27 sarà disponibile, riceverai una notifica e vedrai un avviso in Impostazioni di Sistema > Generali > Aggiornamento Software. Sarà chiaramente indicato come macOS 27, così da non confonderlo con un aggiornamento della versione di macOS che stai attualmente usando. Prima di procedere con l'aggiornamento, però, non dimenticare di seguire i consigli riportati sopra per preparare il tuo Mac.

Se riscontri problemi durante il tentativo di aggiornamento, potrebbe essere perché i server Apple sono molto congestionati: in questo caso ti basterà aspettare un po' e riprovare. Se il problema persiste, puoi scaricare macOS 27 dall'App Store Mac e installarlo in questo modo.

Se non riesci ad aspettare l'autunno, la beta pubblica di macOS 27 è già disponibile tramite l'Apple Beta Software Program.

Vale la pena aggiornare?

Aggiornare o no è una decisione che va presa con calma. Tanto più se il Mac che stai pensando di aggiornare è quello che usi per lavorare. Cosa faresti, se qualcosa andasse storto e non potessi usare un'app importante? In questo caso, soprattutto se non hai un Mac di riserva, ti conviene aspettare il primo o il secondo aggiornamento. Se invece il tuo Mac non è un dispositivo da cui dipendi per lavoro e soddisfa i requisiti di macOS 27, non c'è motivo per non scaricare subito l'aggiornamento.